(16) Alla mia danzatrice

Negra è la mia calda voce d’Africa, terra d’enigmi e frutto di ragione.

Danza per me nuda, per la gioia del mio sorriso. Per la bellezza che offre allo sguardo il tuo seno che nasconde segrete virtù.

Danza per l’aurea leggenda di notti infinite, per i tempi nuovi e i secolari ritmi della nostra Africa. Infinito trionfo di sogni e di stelle, amante docile alla stretta dei segreti ritmi.

Danza per la vertigine del brivido dell’amore, per la magia del Cuore che il mondo esprime.

Danza nuda perché intorno a me bruciano i miti, si incendiano i miei sensi, e solo se entrerai in me il fuoco potrà spegnersi in grandi esplosioni di gioia nel cielo dei tuoi pensieri.

Danza nuda, fammi accarezzare i tuoi seni, fammi abbracciare le tue nudità deve arde la fiamma verticale dell’Amore.

Danza per me (Nuda)

Sei il viso dell’iniziato
Che sacrifica la follia ai piedi dell’albero guardiano.

Idea del Tutto.
Sei voce dell’Antico all’assalto delle chimere.

Sei il Verbo che esplode
in razzi miracolosi sulle rive dell’oblio.

(Testo liberamente tradotto da un canto tradizionale Igbo, probabilmente anche utilizzato in cerimoniali woodoo. Gli Igbo sono un popolo originario della regione sud-orientale della Nigeria, ovvero delle regioni del Delta del Niger e di Edo State, e Benin City. 

Nelle culture africane a tradizione animista il seno femminile è il simbolo della fertilità. Durante le cerimonie e i riti tradizionali le ragazze e le giovani donne esibiscono molto volentieri e con orgoglio il proprio seno. 

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