LASSE MATBERG

Lasse Matberg (Lasse Lokken Matberg) è nato l’11 luglio 1985 a Stavanger, una piccola cittadina a sud della Norvegia. Ha raccontato di essere stato vittima di bullismo a scuola a causa dei suoi denti, evento che gli ha generato molta sofferenza quando era bambino. Nonostante la sua infanzia difficile, è stato sempre un bambino pieno di passioni e interessi, tra cui lo sport e la cucina, tanto da sognare di diventare uno chef, in alternativa un soldato o un poliziotto.

Studia per ottenere il brevetto di chef e si laurea in Discipline Sportive e Nutrizione.

Lasse Matberg è parte del cast di Ballando con le Stelle, in coppia con la ballerina professionista Sara Di Vaira. Pur non avendo mai studiato danza e non avendo colpito la giuria durante le prime puntate dello show, Lasse è molto migliorato con il passare delle settimane, riscuotendo un discreto successo sia da parte dei giudici che da parte del pubblico. La coppia infatti è riuscita a vincere il programma Ballando con le Stelle 2019.

ETTORE BASSI

Amando fin da piccolo la magia e i giochi di prestigio, decide di studiare per diventare prestigiatore e da adolescente comincia a lavorare come animatore nei villaggi turistici, in particolare negli anni ’90 nel villaggio di Cugnana Verde in provincia di Olbia. All’età di 19 anni inizia la sua formazione come attore presso la Scuola di recitazione Tangram teatro di Torino e successivamente frequenta i laboratori con Beatrice Bracco e Michael Margotta. Nel 1991 partecipa al programma Piacere Raiuno e l’anno successivo a Il più bello d’Italia, condotto da Patrizia Rossetti su Rete 4, vincendo il titolo come miglior talento. Nel 1993 esordisce come conduttore nel programma La Banda dello Zecchino. Nel 1994 esordisce come attore nella miniserie TV Italian Restaurant, regia di Giorgio Capitani. Da quel momento e per molti anni alterna il lavoro di conduttore a quello di attore di fiction, fotoromanzi, cinema e teatro.

Nel 1996 recita nella serie TV I ragazzi del muretto 3, trasmessa su Rai 2, l’anno successivo interpreta il ruolo del carabiniere Gabriele Perna nella soap opera di Rai 3, Un posto al sole. Nel 2000 al fianco di papa Giovanni Paolo II presenta in mondovisione su Rai 1 la Giornata Mondiale della Gioventù del Giubileo. Dal 2001 è nel cast della serie TV di Rai 1, Casa famiglia, regia di Riccardo Donna. Diventa molto noto interpretando, dal 2002 al 2005, il ruolo del maresciallo Andrea Ferri nella serie TV di Canale 5, Carabinieri, diretta nelle prime quattro stagioni da Raffaele Mertes. Nel 2003 vince la Telegrolla d’oro, come miglior attore di fiction per Carabinieri 2 e Casa famiglia 2. Nel 2005 riceve il Premio Agesp per la miglior fiction TV al Busto Arsizio Film Festival.

Seguendo la passione per l’automobilismo, ereditata da suo padre, nel 2005 esordisce nelle gare automobilistiche. Coltiva questa passione per tanti anni con risultati discreti. Nel 2006 recita da coprotagonista nel film Per non dimenticarti, regia di Mariantonia Avati. Dal 2006 al 2007 interpreta nella serie TV Nati ieri, trasmessa su Canale 5 e Rete 4, il ruolo del pediatra Corrado Milani, portando a questo personaggio delle cose sue come i giochi di prestigio da fare ai bambini. Nel 2007, accanto a Giuseppe Fiorello, veste i panni di Giorgio Piromallo nella miniserie TV di Rai 1, Giuseppe Moscati – L’amore che guari, diretta da Giacomo Campiotti. Nello stesso anno interpreta da protagonista il ruolo di San Francesco nella miniserie TV di Rai 1, Chiara e Francesco, regia di Fabrizio Costa. Per questa interpretazione nel 2008 riceve il Premio internazionale Sant’Antonio per la categoria Televisione

Nel 2009 recita nella miniserie TV di Rai 1, Bakhita, diretta da Giacomo Campiotti. Nello stesso anno interpreta sempre su Rai 1 il ruolo del protagonista nella miniserie TV Mal’aria, regia di Paolo Bianchini, ispirata all’omonimo romanzo di Eraldo Baldini. Nel 2010 recita nel ruolo del Presidente della Corte nel film TV di Rai 1, Il sorteggio, regia di Giacomo Campiotti, ed è tra i protagonisti della miniserie TV di Rai 1, Sotto il cielo di Roma, diretta da Christian Duguay. Dal 2010 al 2011 gira la quattordicesima e la quindicesima stagione della serie TV poliziesca Rex (ovvero la quarta e la quinta stagione di produzione italiana), dove interpreta da protagonista il ruolo del commissario Davide Rivera. Entrambe le stagioni sono messe in onda in Italia su Rai 2 nel 2013.

Nel 2014 è nel cast del film Maldamore di Angelo Longoni. Negli anni 2014 e 2015 recita su Rai 1 nella miniserie TV Un matrimonio, regia di Pupi Avati, nel film TV A testa alta – I martiri di Fiesole, regia di Maurizio Zaccaro, nelle serie TV Fuoriclasse ed È arrivata la felicità. Negli stessi anni conduce su Rai Premium il programma Acchiappo i sogni. Nel 2015 insieme alle sue figlie conduce su Sky Gambero Rosso il programma Quando mamma non c’è.

Accanto al lavoro televisivo, ha tanti impegni teatrali. Recita negli spettacoli: Il muro, una piccola opera rock ispirata alle musiche dei Pink Floyd, scritta e diretta da Angelo Longoni, Trappola Mortale di Ennio Coltorti, per cui nel 2015 vince il Premio Charlot Teatro, L’amore migliora la vita di Angelo Longoni e veste i panni di Angelo Vassallo in un monologo teatrale Il sindaco pescatore, diretto da Enrico Maria Lamanna. Nel 2016 riceve il Premio Città di Monopoli per la categoria Spettacolo.

Nel 2017 recita da coprotagonista nella serie TV poliziesca-fantastica La porta rossa, diretta da Carmine Elia e trasmessa da Rai 2. Nello stesso anno è in scena con The Bodyguard – Guardia del corpo, il Musical, in cui interpreta il ruolo di Frank Farmer, che nell’originale cinematografico del 1992 fu di Kevin Costner. Allo stesso tempo comincia a lavorare come insegnante in varie scuole di formazione per attori.

Dal 30 marzo 2019 partecipa come concorrente allo show televisivo Ballando con le stelle, presentato da Milly Carlucci, in coppia con la maestra di danza Alessandra Tripoli, dove riesce ad arrivare in finale e a classificarsi secondo.

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LUCA ARGENTERO.

Nato a Torino il 12 aprile 1978  ha vissuto a Moncalieri. Dopo gli studi superiori, compiuti al “Collegio san Giuseppe”, lavora come barman in una discoteca, continuando negli studi e laureandosi, nel 2004, in Economia e Commercio all’Università degli Studi di Torino.

Raggiunge la notorietà nel 2003 partecipando alla terza edizione del Grande Fratello, reality show in onda su Canale 5.

Nel 2005 esordisce come attore nella serie televisiva Carabinieri, in cui interpreta, dalla quarta alla sesta stagione, il ruolo di Marco Tosi. Nel 2006 è protagonista del cortometraggio Il quarto sesso. Nello stesso anno esordisce sul grande schermo con il film A casa nostra, regia di Francesca Comencini. Nel 2007 ritorna nelle sale cinematografiche con Saturno contro, diretto da Ferzan Özpetek e Lezioni di cioccolato, regia di Claudio Cupellini, con Violante Placido. Inoltre appare su Rai Uno con la miniserie televisiva La baronessa di Carini, regia di Umberto Marino, in cui è protagonista insieme a Vittoria Puccini.

Nel 2008 è protagonista dei film Solo un padre, regia di Luca Lucini, con Diane Fleri, Fabio Troiano e Claudia Pandolfi, le cui riprese sono iniziate il 21 gennaio a Torino. Nel 2009 ritorna nelle sale con il film Diverso da chi?, per la regia di Umberto Carteni, in cui torna a interpretare il ruolo di un omosessuale, Piero, conteso in un triangolo amoroso composto dal suo compagno Remo, interpretato da Filippo Nigro, e da Adele, che ha il volto di Claudia Gerini, interpretazione che gli vale la sua prima candidatura al David di Donatello come miglior attore protagonista.

Nel 2015 è protagonista nella miniserie Ragion di Stato su Rai 1. Nel 2019 gira i film Copperman di Eros Puglielli.

Nel 2020 ha recitato nel ruolo del protagonista Andrea Fanti nella serie televisiva Doc.

WRESTLING

Il pro wrestling è uno sport-spettacolo nel quale si combina l’esibizione atletica con quella teatrale, la cui origine risiede nelle fiere itineranti statunitensi di fine XIX secolo. Esso trae spunto dalla lotta libera e dal grappling, con l’aggiunta di prese e manovre che derivano per buona parte dalle arti marziali giapponesi.

I protagonisti della disciplina sono atleti professionisti che si affrontano in match predeterminati in cui vince colui il quale riesce a schienare o sottomettere per primo l’avversario. In qualunque federazione, i combattimenti sono simulati e programmati a tavolino al fine di esaltarne al massimo il lato spettacolare. I colpi, le mosse e le prese di sottomissione sono eseguite secondo schemi prestabiliti, finalizzati ad ammortizzare le cadute e a garantire la sicurezza sia dell’atleta che esegue la manovra, sia dell’atleta che subisce la mossa.

Le origini del wrestling risalgono alle fiere itineranti statunitensi di fine XIX secolo, durante le quali erano spesso presenti delle esibizioni di lotta libera; all’epoca, però, la disciplina era diversa da quella attuale poiché i combattimenti erano reali, e non predeterminati, risultando quindi essere molto meno spettacolari. Gli impresari delle fiere cercavano di suscitare interesse nel pubblico vestendo gli atleti in modo stravagante e diffondendo leggende sul loro conto.

Ad inizio XX secolo il wrestling conobbe la sua prima evoluzione moderna e nacquero le prime leghe con una struttura amministrativa simile a quelle già viste nel pugilato; tuttavia, questo tipo di competizione scomparve quasi completamente con l’avvento della televisione a metà anni cinquanta, a causa dell’eccessiva lunghezza e della mancanza di pàthos dei match. Ben presto si capì che, organizzando incontri predeterminati, la competizione diveniva molto più entusiasmante ed economicamente remunerativa; i match predeterminati sostituirono quindi quelli reali, ma per alcuni decenni gli organizzatori degli spettacoli mantennero la kayfabe, ossia negarono di svolgere incontri già decisi a tavolino.

Le prime crepe nella kayfabe iniziarono ad apparire a metà degli anni ottanta, quando Vince McMahon si riferì alla propria federazione, la World Wrestling Federation, come ad un prodotto di sport-spettacolo in modo da evadere le giurisdizioni delle commissioni atletiche di molti stati federati statunitensi ed avere minori costi per assicurare gli eventi in pay-per-view. Con il passare del tempo la kayfabe si indebolì sempre di più, fino al definitivo crollo avvenuto nel 1997.

Sport e Spettacolo